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- Pazienti con afasia ed ictus cerebrale ischemico: significativo miglioramento delle capacità linguistiche mediante stimolazione cerebrale non-invasiva
L’afasia è l’alterazione o la perdita della facoltà del linguaggio, in genere in seguito ad una lesione alle aree del cervello deputate all’elaborazione del linguaggio. Il paziente afasico, pur conservando spesso intatte le proprie funzioni intellettive, non riesce a trovare le parole al momento giusto, a comprendere quello che gli viene detto, a leggere un giornale, a rispondere al telefono, con gravissime e drammatiche conseguenze per la qualità di vita della persona e per la società.
La principale causa di afasia è l’ictus cerebrale e si stima che in Italia ci siano almeno 150.000 afasici.
Ad oggi non esistono farmaci in grado di favorire il recupero dei pazienti con ictus ed afasia e la guarigione, spesso solo parziale, dipende da vari fattori, compresi la dimensione e la sede della lesione cerebrale e da percorsi riabilitativi spesso di lunga durata.
In uno studio pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, i Ricercatori coordinati da Alberto Priori dell’Università degli Studi di Milano, hanno documentato in un gruppo di pazienti con afasia ed ictus cerebrale ischemico un significativo miglioramento delle capacità linguistiche attraverso un’innovativa metodica di stimolazione cerebrale.
La nuova tecnica, non invasiva ed indolore, prevede l’applicazione attraverso elettrodi posti sul cuoio capelluto, per pochi minuti, di correnti elettriche dirette a bassissima intensità ( tDCS ), non percepibili dal soggetto e senza eventi aversi.
I risultati dello studio costituiscono un rilevante passo in avanti nella comprensione dei complessi processi di riorganizzazione che si verificano nel nostro cervello dopo la lesione di una specifica area cerebrale. Inoltre, aprono la strada all’utilizzo di questa metodica come strumento complementare alle tradizionali tecniche riabilitative per i pazienti afasici. ( Xagena2008 )
Fonte: Università degli Studi di Milano, 2008
Link: MedicinaSpecialistica.net
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